Gli Spazi de La Giravolta

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“La crescita dei bambini e delle bambine ha bisogno anche di spazi di libertà dove possano fare esperienza della loro spontaneità”

L’organizzazione dell’ambiente e degli spazi, al nido, è essenziale per rispondere ai bisogni di crescita dei bambini e delle bambine, per offrire esperienze estetiche e di bellezza per grandi e piccoli, per mettere in sintonia i diversi modi dell’essere e di realizzarsi delle persone che vi abitano. La qualità della struttura spaziale si rispecchia nelle categorie di intimità e sicurezza con zone morbide e protette arredate con cuscini, materassi e tappeti per attività rilassanti (lettura di libri…, coccole…scoperta del proprio corpo attraverso lo specchio) ma anche di di esplorazione e scoperta con angoli strutturati e fissi del gioco imitativo, del pensiero logico, della musica, delle costruzioni, dei travestimenti…

Qualità degli spazi significa anche avere disponibilità di spazi esterni con una organizzazione che prosegua le esperienze fatte all’interno del servizio e le integri.

Materiali e arredi costituiscono gli strumenti per l’allestimento di un ambiente fisicamente ed intellettualmente accessibile ai bambini e alle bambine. La scelta e la disposizione dei materiali e degli arredi contribuiscono a determinare la qualità dell’ambiente educativo in relazione ad un suo uso confortevole e sicuro.

La sicurezza dell’ambiente è legata alla presenza di attrezzature mantenute in buone condizioni igieniche e che non costituiscono fonte di pericolo oltreché alla presenza di arredi a misura di bambino/a.

La tipologia dei materiali è varia in modo da attivare differenziate modalità individuali e sociali di coinvolgimento sia di stimolare l’acquisizione di competenze e capacità diverse.

Il Nido d’Infanzia “La Giravolta” è dotato di uno spazio esterno che circonda l’intero edificio, garantendo ai bambini e alle bambine la possibilità quotidiana di vivere esperienze all’aria aperta. Il giardino è attrezzato con macrostrutture per il gioco simbolico, il movimento e la manipolazione, come la casa delle bambole da esterno, un castello, tricicli, macchine a pedali e scivoli. Durante la stagione estiva, lo spazio viene arricchito con piscine gonfiabili, che permettono di proporre attività di acquaticità in sicurezza. Gli educatori e le educatrici accompagnano le esperienze all’aperto con uno sguardo attento e partecipe, diventando complici e facilitatori di apprendimento, pronti a cogliere e valorizzare le innumerevoli opportunità offerte dalla natura e dagli stimoli dell’ambiente esterno.

Nell’area esterna, prendono forma:

  • giochi percettivi con elementi naturali (foglie, erba, fiori, profumi, suoni);
  • giochi motori e corporei (corse, percorsi, uso dei tricicli, salti, giochi con la palla);
  • giochi sociali e relazionali (girotondi, nascondino, giochi a coppie o in piccoli gruppi);
  • momenti di cura e convivialità, come i pranzi all’aperto in primavera ed estate.

L’esperienza all’aperto contribuisce allo sviluppo sensoriale, corporeo, relazionale e cognitivo. Stare fuori significa esprimersi con il corpo, costruire relazioni, osservare la natura e confrontarsi con il cambiamento. L’ambiente esterno è una palestra di autonomia, di libertà e di creatività, in cui ogni bambino e ogni bambina può sperimentare sé stesso/a nel mondo. Questo approccio si ispira ai principi dell’outdoor education, secondo cui l’ambiente naturale è una risorsa educativa viva e generativa, che stimola l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta, il movimento e l’esplorazione libera.